domenica 29 gennaio 2012

The Iron Lady

The Iron Lady (UK, 2011)

Il 27/01 è stato distribuito nelle sale italiane il film inglese, "The iron lady": un omaggio all'ex primo ministro britannico Margaret Thatcher.
La struttura del film è a flash back: un'anziana Thatcher, colpita dal morbo di Alzhaimer, inizia a confondere presente e passato, rievocando quindi i vari punti salienti della sua carriera politica e privata.

COMMENTI:
Si tratta certamente di un bell'omaggio alla Thatcher, umanamente commovente.
Politicamente, invece, è abbastanza inquietante e inaccettabile.
Leader del partito conservatore, quindi co-responsabile della situazione mondiale attuale, si distinse per le seguenti decisioni (simili a quelle che sono tornate d'attualità dalle nostre parti):
  • Aumento del tasso d'interesse e dell'IVA, mandando in crisi l'industria manifatturiera e aumentando di 4 volte la disoccupazione (da noi già adesso 1 giovane su 3 è disoccupato...).
  • Guerra colonialista per tenere il controllo delle Isole argentine Falkland.
  • Politica anti sindacale, contro i diritti dei lavoratori, e repressione violenta dei manifestanti.
  • Privatizzazioni, in modo che i privati lucrassero su ciò che apparteneva allo Stato e ai cittadini...
  • "Nel 1986, con una mossa controversa, abolì il Greater London Council ed altre 6 istituzioni analoghe in quanto erano roccaforti del Partito Laburista". Elimina, quindi, un organo politico perché a lei sfavorevole, andando contro l'espressione democratica del popolo.
  • Del resto, grazie alla loro imperfetta legge elettorale, viene eletta al secondo mandato anche senza la maggioranza dei voti, grazie semplicemente ad una scissione nel partito laburista.
  • Criminalizzazione dell'omosessualità (assonanza coi nazisti, a proposito del Giorno della Memoria dell'altro giorno), invece che l'omofobia.
  • Inserisce la "poll tax", una tassa non calcolata in base al reddito, quindi uguale per tutte le classi sociali...

Insomma, certamente non è un personaggio politicamente ammirabile.
Inquietante questa tendenza contemporanea al biopic, film biografico, che celebra o cerca di far rivalutare o giustificare personaggi "di destra".
Al momento ci sono "The iron lady" per gli UK, "J. Edgar" per gli USA (su John Edgar Hoover, personaggio storico anti-comunista, anti-democratico, contro la libertà e i diritti e a favore della repressione; personaggio chiave dell'FBI, l'organizzazione che in questi giorni si è distinta per uno degli atti più liberticidi della storia del web in Occidente (vedi articolo 1 e articolo 2).
Ma ci sono stati anche film tipo "The Queen", o "W.", giusto per citare i più evidenti.
Come mai non si celebrano allo stesso modo i personaggi che hanno lottato e lottano per i diritti della gente, contro privilegi e disuguaglianze, contro un sistema economico capitalista insostenibile ed intollerabile?

GIUDIZIO:
Umanamente interessante, politicamente inaccettabile.
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sabato 7 gennaio 2012

I film di gennaio 2012

Dopo il mese di dicembre, o dei cinepanettoni, gennaio si conferma anche quest'anno come il mese del Cinema Italiano; il mese in cui si concentra la distribuzione di una gran quantità di film italiani degni di nota.
Ecco la lista delle uscite più rilevanti:

6 gennaio
  • Immaturi - Il viaggio (ITA)
  • Italy: love it or leave it (GER/ITA)
  • J. Edgar (USA)
  • Tutti giù per aria (ITA)

13 gennaio

  • La talpa (UK)
  • L'era legale (ITA)
  • Winter il delfino (USA)
  • L'industriale (ITA)
  • Shame (UK)

20 gennaio

    • Benvenuti al nord (ITA)
    • E ora dove andiamo (FRA/LBN)
    • Il sentiero (AUS/GER/CRO/BOS)
    • The help (USA)

    27 gennaio

    • A.C.A.B. (ITA)
    • L'arte di vincere (USA)
    • Mission: Impossible 4 (USA)

    domenica 1 gennaio 2012

    Lettera aperta alla Rowling


    Avendo constatato che J. K. Rowling non ha indicato alcun recapito e ha un sito non aggiornato, pubblico qui una lettera aperta all'autrice della Saga di Harry Potter.
    Sollecitiamo una risposta. Fino ad allora, il boicottaggio andrà avanti.
    Diffondete la lettera il più possibile, affinché la Rowling risponda.

    Dear Rowling,

    on July 13th 2005, in Canada, the editor of the Harry Potter saga ordered “not to read” for a couple of days the last Harry Potter book that the fans had regularly bought, because the sale in the shops were done “by mistake” two days earlier than expected. So, it have been ordered to not read what they had regularly bought.

    This behavior has given rise to a boycott campaign that continues even now.

    I am writing as fan. Since I appreciate your work, but I understand also the reasons for the boycott, I ask you to make a gesture that can prove your good intentions and can calm people.

    In practice, it would be nice if you acknowledge publicly that the injunction not to read books regularly purchased was a stretch too hard and that it will not be repeated in the future; if you ask even a law that recognizes the human right to read, it would be perfect.

    This is all that is needed to reconcile people with the Harry Potter Saga.

    Please, take regard of my request so that can return peace around you and your beautiful works.

    Sincerely,

    P. (a fan of you)


    (traduzione: Cara Rowling il 13 luglio 2005, in Canada, l'editore della saga di Harry Potter ha ordinato di "non leggere" per un paio di giorni l'ultimo libro di Harry Potter che i fans avevano comprato regolarmente, perché la vendita nei negozi era stata fatta "per errore" due giorni prima del previsto. Quindi, è stato ordinato di non leggere ciò che era stato comprato regolarmente. Questo comportamento ha fatto nascere una campagna di boicottaggio che continua ancora adesso. Le scrivo da fan. Siccome apprezzo il suo lavoro, ma comprendo le motivazioni del boicottaggio, vorrei chiederle di fare un gesto che provi la sua buona fede e che calmi gli animi. In pratica, sarebbe apprezzato se lei ammettesse pubblicamente che l'ordine di non leggere libri acquistati regolarmente è stata una forzatura esagerata e che ciò non verrà ripetuto in futuro; se lei chiedesse anche una legge che riconosca il diritto umano di leggere, sarebbe perfetto. Questo è tutto ciò che è richiesto per riconciliare il pubblico con la saga di Harry Potter. La prego di prendere in considerazione questa richiesta così che possa tornare la pace nei suoi confronti e nei confronti delle sue belle opere. Sinceramente. Un suo fan)

    sabato 31 dicembre 2011

    European Film Awards 2011

    Il 3 dicembre si è svolta la cerimonia di premiazione per gli European Film Awards a Berlino. Evento probabilmente molto sottovalutato, ma che andrebbe tenuto un pò più in considerazione.
    Ecco la lista dei premi assegnati tratta dal sito ufficiale.

    THE 24th EUROPEAN FILM AWARDS: WINNERS

    The more than 2,500 members of the European Film Academy - filmmakers from across Europe - have voted for this year’s European Film Awards. At the awards ceremony in Berlin the following awards were presented:

    EUROPEAN FILM 2011:
    MELANCHOLIA, Denmark/Sweden/France/Germany
    WRITTEN & DIRECTED BY: Lars von Trier
    PRODUCED BY: Meta Louise Foldager & Louise Vesth

    EUROPEAN DIRECTOR 2011:
    Susanne Bier for HÆVNEN (In a Better World)

    EUROPEAN ACTRESS 2011:
    Tilda Swinton in WE NEED TO TALK ABOUT KEVIN

    EUROPEAN ACTOR 2011:
    Colin Firth in THE KING’S SPEECH

    EUROPEAN SCREENWRITER 2011:
    Jean-Pierre & Luc Dardenne for LE GAMIN AU VELO (The Kid with a Bike)

    CARLO DI PALMA EUROPEAN CINEMATOGRAPHER AWARD 2011:
    Manuel Alberto Claro for MELANCHOLIA

    EUROPEAN EDITOR 2011:
    Tariq Anwar for THE KING’S SPEECH

    EUROPEAN PRODUCTION DESIGNER 2011:
    Jette Lehmann for MELANCHOLIA

    EUROPEAN COMPOSER 2011:
    Ludovic Bource for THE ARTIST

    EUROPEAN DISCOVERY 2011 - Prix FIPRESCI:
    ADEM (Oxygen) by Hans Van Nuffel, Belgium/theNetherlands

    EUROPEAN FILM ACADEMY DOCUMENTARY 2011 - Prix ARTE:
    PINA by Wim Wenders, Germany

    EUROPEAN FILM ACADEMY ANIMATED FEATURE FILM 2011:
    CHICO & RITA by Tono Errando, Javier Mariscal & Fernando Trueba

    EUROPEAN FILM ACADEMY SHORT FILM 2011:
    THE WHOLLY FAMILYby Terry Gilliam, Italy

    EUROPEAN CO-PRODUCTION AWARD 2011 - Prix EURIMAGES:
    Mariela Besuievsky, Spain

    EUROPEAN ACHIEVEMENT IN WORLD CINEMA 2011:
    Mads Mikkelsen, Denmark

    EUROPEAN FILM ACADEMY LIFETIME ACHIEVEMENT AWARD:
    Stephen Frears, UK

    EUROPEAN FILM ACADEMY SPECIAL HONORARY AWARD:
    Michel Piccoli, France

    THE PEOPLE’S CHOICE AWARD 2011:
    THE KING’S SPEECH by Tom Hooper, UK

    Berlin, 3 December 2011

    sabato 12 novembre 2011

    "Le parole sono importanti!"

    Pietosa la "campagana acquisti" della Mondadori. Che sia in scadenza l'abbonamento o che manchino mesi alla scadenza, l'abbonato a riviste Mondadori viene tartassato da pubblicità e offerte insistenti per convincere a rinnovare al più presto l'abbonamento e garantire, così, non solo la quota versata, ma anche un lettore certo in più da esibire agli inserzionisti pubblicitari per aumentare le entrate dell'azienda (ormai basata sulla pubblicità e non sui lettori).
    Per quanto convenienti possano essere tali offerte, ecco cosa scrivono: "Sai che la vantaggiosissima opportunità di rinnovo del tuo abbonamento sta per scadere? Se non ti affretti la perderai, e sarebbe un vero peccato. La convenienza c'è sempre, tu devi solo sceglierla. Non rinunciare ai tuoi privilegi, approfittane."
    Eccola lì, la mentalità ottusa che ha portato alla crisi l'Occidente. Ancora ad incitare ai privilegi e al profitto, l'approfittare.
    Non hanno capito che quel sistema è finito, ha stancato, ha fatto il suo tempo, ma ora non è più accettabile. Ormai è il momento di cambiare pagina, cambiare mentalità. Basta con i privilegi di pochi contro i molti; basta col profitto che ha portato allo sfascio il mondo. La Mondadori evidentemente è ancora legata al passato. Il futuro è altrove, e chi non riesce neanche a capire il presente non vi arriverà.
    Bye bye Mondadori...

    domenica 6 novembre 2011

    Premi del 6° Festival di Roma

    Ed ecco i vincitori del 6° Festival Internazionale del Film di Roma.

    - Miglior film: Un cuento chino (l'interessante film spagnolo);
    - Miglior attrice: Noomi Rapace (la "diva europea" impegnata stavolta, purtroppo, in un horror);
    - Miglior attore: Guillaume Canet (per il buon film francese Une vie meilleure);
    - Gran Premio della Giuria: Voyez comme ils danssent (il film con la "nostra" Maya Sansa);
    - Premio Speciale della Giuria: The eye of the storm (l'inquietante ma interessante film australiano);
    - Premio Speciale alla colonna sonora: Ralf Wengenmayr per Hotel Lux (l'imperdibile film tedesco);

    - Premio del pubblico al miglior film: Un cuento chino (sì, anche il pubblico ha premiato questo film spagnolo);

    - Miglior documentario: Girl model (documentario sulla mercificazione del corpo di ragazze adolescenti, sfruttate per le riviste di moda: imperdibile);

    PREMI ASSEGNATI DA GIURIE DI RAGAZZI:
    - Premio Alice nella città sotto i 13 anni: En el nombre de la hija (film ecuadoregno, consigliato);
    - Premio Alice nella città sopra i 13 anni: Noordzee Texas (film belga);

    - Premio esordienti: ex aequo Circumstance (imperdibile co-produzione Usa-Iran-Fra-Libano) e La brindille (film francese sulla maternità in giovane età: consigliato);
    - Premio Marc'Aurelio all'attore: Richard Gere.



    Ecco l'articolo tratto dal sito ufficiale del festival:


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    I PREMI ASSEGNATI DALLA GIURIA INTERNAZIONALE

    Una giuria internazionale presieduta da Ennio Morricone e composta da Susanne Bier, Roberto Bolle, Carmen Chaplin, David Puttnam, Pierre Thoretton, Debra Winger ha giudicato i film in concorso nella Selezione Ufficiale. La giuria internazionale ha assegnato il:

    - Premio Marc’Aurelio della Giuria al miglior film: Un cuento chino di Sebastián Borensztein

    - Premio Marc’Aurelio della Giuria alla migliore attrice: Noomi Rapace per Babycall

    - Premio Marc’Aurelio della Giuria al miglior attore: Guillaume Canet per Une vie meilleure

    - Gran Premio della Giuria Marc’Aurelio: Voyez comme ils dansent di Claude Miller

    - Premio Speciale della Giuria Marc’Aurelio: The Eye of the Storm di Fred Schepisi

    - Premio Speciale alla colonna sonora della Giuria Marc’Aurelio: Ralf Wengenmayr per Hotel Lux


    IL PREMIO ASSEGNATO DAL PUBBLICO

    Attraverso un sistema elettronico, il Festival ha previsto la partecipazione degli spettatori all’assegnazione del Premio BNL del pubblico al miglior film. I film che hanno partecipato all’assegnazione del premio sono quelli in concorso nella Selezione Ufficiale. Il pubblico ha assegnato il:

    -Premio BNL del pubblico al miglior film: Un cuento chino di Sebastián Borensztein


    IL PREMIO ASSEGNATO AL MIGLIOR DOCUMENTARIO PER LA SEZIONE L’ALTRO CINEMA | EXTRA

    Un’apposita giuria internazionale, diretta da Francesca Comencini e composta da Pietro Marcello, James Marsh, Anne Lai, Meghan Wurtz ha assegnato il:

    - Premio Marc’Aurelio al miglior documentario per la sezione L'Altro Cinema | Extra: Girl Model di David Redmon e Ashley Sabin


    I PREMI ASSEGNATI DALLE GIURIE DI RAGAZZI

    Ai film in concorso nella sezione Alice nella città sono stati attribuiti due premi Marc’Aurelio Alice nella città. Sono stati votati da due giurie, una composta dai ragazzi sotto i 13 anni e una dai ragazzi sopra i 13. Le giurie di ragazzi hanno assegnato il:

    - Premio Marc’Aurelio Alice nella città sotto i 13 anni: En el nombre de la hija di Tania Hermida P.

    - Premio Marc’Aurelio Alice nella città sopra i 13 anni: Noordzee Texas di Bavo Defurne


    IL PREMIO MARC’AURELIO ESORDIENTI

    Grazie alla collaborazione con il Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stato assegnato il Premio Marc’Aurelio Esordienti, trasversale a tutte le sezioni del Festival, e destinato al regista della migliore opera prima. La giuria presieduta da Caterina D’Amico e composta da Leonardo Diberti, Anita Kravos, Gianfrancesco Lazotti, Giuseppe Alessio Nuzzo ha assegnato il:

    - Premio Marc’Aurelio Esordienti: ex aequo Circumstance di Maryam Keshavarz – La Brindille di Emmanuelle Millet


    IL PREMIO MARC’AURELIO ALL’ATTORE

    Il riconoscimento è stato assegnato a Richard Gere, il divo di Hollywood da sempre impegnato in battaglie umanitarie, protagonista di film popolari come American Gigolo, Ufficiale e gentiluomo, Pretty Woman e interprete per autori come Robert Altman, Akira Kurosawa, Sidney Lumet, Francis Ford Coppola, Todd Haynes, Terrence Malick.

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    martedì 1 novembre 2011

    Film del Festival di Roma

    I film in programma al Festival dei Film di Roma.

    SELEZIONE UFFICIALE

    CONCORSO
    • ↓ Babycall (Ger, Nor, Sve) - horror; non è un film hollywoodiano ed ha una "diva" del cinema europeo, ma l'invasione di film horror è certamente negativo, atto ad aumentare l'assuefazione alla violenza e incitarne il ricorso. Assolutamente sconsigliato; propaganda subliminale.
    • ↑ Un cuento chino (Spa) - Cinema spagnolo con tematiche che vanno dalla solitudine all'altruismo verso lo straniero.
    • ↔ Il cuore grande delle ragazze (Ita) - Il solito film imbalsamato italiano. Il nostro cinema privilegia tre periodi, fondamentalmente, e nessuno dei tre è un periodo che può essere rimpianto: gli anni '70 (con la violenza e gli scontri e/o visti da un punto di vista estremamente parziale e ottuso, diventando pura propaganda revisionista); gli anni '40-'50 con la solita guerra mondiale e il periodo di povertà che ne seguì; gli anni '30 con la povertà predominante, l'ignoranza diffusa e le usanze rigide enormemente distanti dal sentire comune dei nostri tempi (fortunatamente). Questo è uno di quei film ambientati negli anni '30, con un Cesare Cremonini a cui una famiglia permette di corteggiare due figlie zitelle mentre lui si innamora della più giovane e bella che gli era stata tenuta nascosta... Può anche essere guardato...
    • ↔ The eye of the storm (Aus) - Il lato negativo dell'umanità, deprimente e inquietante, mostrato da questo film australiano in cui i figli di un'anziana malata sognano di accelerare la morte del genitore per impossessarsi dell'eredità... Aspetti poco piacevoli anche da vedere, ma che forse guardando permettono di prenderne coscienza e prenderne le distanze.
    • ↓ La femme du cinquième (Fra, Pol, GB) - tratto dal romanzo "Margit" di Douglas Kennedy, è un thriller inquietante che infonde il sospetto e l'insicurezza a livello subliminale. Fare attenzione...
    • ↑ Hotel Lux (Ger) - ambientato nella Berlino nazista del 1938, racconta di un comico che fugge in Russia per sfuggire al regime tedesco, ma che si ritrova in una situazione peggiore di quella sperata... Interessante.
    • ↓ Hysteria (UK, Lux) - ambientato nella Londra Vitoriana del 1880, narra degli studi che portarono alla creazione del vibratore. Riprende lo stile di "Ladri di cadaveri" con cui vengono mostrati e reinterpretati eventi e personaggi reali o presunti in modo abbastanza stupido, che vorrebbe essere divertente, ma che è anticulturale, revisionista e inaccettabile. Assolutamente sconsigliato.
    • ↓ La kryptonite nella borsa (Ita) - qui abbiamo una conferma della tendenza del cinema italiano maggiore: ambientato negli anni '70, c'è il solito dramma familiare di una famiglia in cui non vedo chi possa riconoscersi. Luoghi fittizi, personaggi irreali, situazioni in cui non ci si può o non ci si vorrebbe immedesimare. Qualcosa di estraneo alla cultura contemporanea, superfluo, evitabile.
    • ↑ Love for life (Cin) - un villaggio contagiato dall'AIDS, la morte, le cure, l'amore, la scelta... Un film dai temi importanti.
    • ↓ Magic Valley (Usa) - i vizi segreti della provincia statunitense.
    • ↓ Il mio domani (Ita) - basta leggere la trama, e già si capisce cosa aspettarsi da questo film; e basta guardare il trailer per vedere confermati tutti gli elementi immaginati. Claudia Gerini come protagonista: c'è una bella attrice come lei, puoi forse non mettere qualche scena di nudo e di sesso? Non sia mai! Le grandi attrici nei film italiani vanno spogliate, sennò che gusto c'è? Quindi, mettiamo una bella attrice: per farla spogliare, mettiamo una relazione col capo, più qualche altra relazione sporadica con qualcuno che conosce in séguito. Aggiungiamoci le angosce psicologiche che vive, i litigi, scenate isteriche e drammi familiari. La ricetta del cinema italiano moderno. (C'è a chi piace, comunque...)
    • ↓ Il paese delle spose infelici (Ita) - le storie di un gruppetto di amici di un paesino del sud Italia. La fabbrica, l'inquinamento, la droga, la demagogia del politico di turno, il calcio; e poi l'amore e per una giovane, il sesso (immancabile, anche e soprattutto nei film per e con giovani). Può essere interessante, anche se rappresenta un provincialismo culturale desolante, triste e poco desiderabile (un pò tipo "Baarìa", da un certo punto di vista).
    • ↑ Poongsan (CdS) - scritto da Kim Ki-duk, è una storia ambientata al confine che separa la Corea del Nord dalla Corea del Sud, col suo muro invalicabile. Ebbene, il protagonista riesce a passare da una parte all'altra, portando messaggi tra i familiari rimasti chi da una parte e chi dall'altra, finché viene incaricato di farsi seguire da una donna, amante di un disertore nordcoreano. Interessante.
    • ↔ Une vie meilleure (Fra) - un triste ritratto dei tempi contemporanei: una famiglia decide di avviare un ristorante. L'entusiasmo per il progetto, però, non potrà niente contro gli elementi dominanti in questa società Occidentale, con finanziamenti, prestiti bancari, debiti... Ecco che ogni progetto naufraga e l'unica salvezza è fuggire altrove. Consigliato.
    • ↔ Voyez comme ils dansent (Can, Fra, Svi) - da sottolineare che il film vede la partecipazione dell'attrice italiana Maya Sansa! Racconta di due donne che hanno avuto lo stesso uomo, ma che è scomparso nel nulla. Promettente.


    FUORI CONCORSO
    • ↑ The Lady (Fra) - ricostruzione della storia della Premio Nobel per la Pace, la birmana Aung San Suu Kyi, focalizzata su un possibile conflitto interiore tra la fedeltà agli ideali e l'amore per il compagno.
    • ↓ A few best men (Aus) - un altro film sul matrimonio. Dopo quelli statunitensi sempre più volgari, quello greco, quello irlandese, ora è la volta di quello australiano. "Sboccato", probabilmente molto più simile alla volgarità hollywoodiana: sconsigliato. Dispiace che ad un film del genere sia legato il "grande ritorno del mito Olivia Newton-John"; probabilmente avrebbe meritato di meglio, anche in questi tempi di magra.
    • ↔ L'industriale (Ita) - la crisi economica, l'orlo del fallimento, la crisi del matrimonio, per poi giungere ad un ritorno al successo... Con potenzialità, teoricamente.
    • ↔ Like crazy (Usa) - una ragazza britannica si innamora di uno statunitense e sfida il rimpatrio forzato pur di restare col suo amato. Costretta a tornare in UK, la lontananza metterà alla prova i suoi sentimenti. Interessante.
    • ↔ Mon pire cauchemar (Fra, Bel) - una donna di alto livello sociale e un uomo diametralmente opposto si ritrovano a doversi frequentare per la grande amicizia dei rispettivi figli. "Sesso e lotta di classe per una commedia al servizio di grandi attori"... Mah.
    • ↔ Someday this pain will be useful to you (Ita) - un ritratto della New York di oggi, anche se il film è italiano. Forse un pò eccessivo, concentrando tutte le peggiori caratteristiche nella stessa famiglia (un pò come era caricato il film di Verdone "Io, loro e Lara", in qualche modo); anche qui abbiamo, del resto, la crisi interiore, c'è anche lo psicoterapeuta. Con potenzialità.
    • ↔ Too big to fail (Usa) - film sulla crisi finanziaria del 2008 e il fallimento della Lehman Brothers. Dando spazio a elementi romanzati e a scelte e pensieri inventati apposta per portare avanti la trama, c'è il rischio che si tratti di un racconto estremamente parziale e propagandistico degli eventi trattati. Essendo ancora nel pieno della crisi iniziata nel 2008, è un film da vedere ma da prendere con le pinze.
    • ↑ Totò 3D (Ita - 1953) - il film imperdibile dell'anno! Si tratta del primo film riuscito in Italia con tecnologia 3D. Risalente al 1953, è realizzato con tecnologia brevettata da Ponti e De Laurentiis: il Podelvision (dalle iniziali dei loro cognomi). Assolutamente da non perdere!


    ALICE NELLA CITTA'
    • ↑ The adventures of Tintin (Usa) - trasposizione cinematografica del classico personaggio dei fumetti francesi, Tintin, realizzato con tecnologia del Motion Capture e diretto da Steven Spielberg. Proprio Steven Spielberg, nel 1983, venne a conoscenza del personaggio di Tintin e del suo autore Hergé, perché critici francesi paragonarono Indiana Jones al personaggio del fumettista francese. Conosciutisi, Hergé manifestò simpatia per Spielberg ed ora finalmente si è riuscito a realizzare questo film che, come hanno voluto ribadire Steven Spielberg e Peter Jackson (co-regista), è stato realizzato restando il più fedeli possibile al fumetto originale.
    • ↓ Hugo Cabret (Usa) - il primo film di Scorsese in 3D. Sebbene tratto da un romanzo, tratta comunque di argomenti immaginari sfruttando personaggi realmente esistiti. Un revisionismo storico inaccettabile a cui troppo più spesso si ricorre.
    • ↔ Twilight - Breaking dawn 1 (Usa) - altro capitolo della saga sugli emofagi (che non sono vampiri), destinata ad un pubblico adolescente.


    SELEZIONE UFFICIALE

    ALICE NELLA CITTA'

    • Amy George (Can)
    • La brindille (Fra)
    • David (Usa)
    • Death of a superhero (Ger, Irl)
    • Le diable dans la peau (Fra)
    • En el nombre de la hija (Ecu)
    • Foster (UK)
    • From up on Poppy Hill (Jap)
    • Hasta la vista (Bel)
    • Jesus Henry Christ (Usa)
    • Kids stories (Fra)
    • Little glory (Bel)
    • No et moi (Fra)
    • North sea Texas (Bel)
    • The lion king 3D (Usa)
    • Dudamel: let the children play (Ven)


    Oltre tutto ciò, da ricordare che al Festival sono presenti anche tanti omaggi, mostre e film in categorie come EVENTI SPECIALI (con film su Antonio Franconi, Laura Betti, Lelio Luttazzi, Agostino Di Bartolomei, Pina Bausch, Furio Scarpelli, Stefano Cucchi, Franco Califano); DOCUMENTARI; LUNGOMETRAGGI; LEZIONE DI CINEMA; FOCUS; 150° ANNIVERSARIO; MOSTRE (Monica Vitti, Pier Paolo Pasolini, Audrey Hepburn).

    Il Festival è iniziato il 27 ottobre e durerà fino al 4 novembre.